10 settembre 2009

IL FONDAMENTO DEL FRANCESCANESIMO

IL FONDAMENTO del francescanesimo : GESÙ CRISTO – IL VANGELO
Gesù Cristo: il modello
Umanità di Cristo: S. Francesco, meditando innanzitutto il mistero della santissima umanità di Gesù, vive con Lui un rapporto personale; si appassiona a custodirlo nel cuore: lo porta continuamente nel ricordo, sulle labbra e nelle opere. Era davvero molto occupato con Gesù… Lo vede nella creazione, nei poveri, nei lebbrosi.
Tenerezza per Gesù Bambino: il Natale è per S. Francesco la festa delle feste. Pensa alla rappresentazione vivente del Natale per cogliere in maniera più profonda il mistero dell’Incarnazione. L’umiltà di Dio che si fa carne gli occupa sempre di più la memoria.
Compassione per il Crocifisso: S. Francesco pregava davanti al Crocifisso. Il Crocifisso gli parla. Medita costantemente sulla Passione di Gesù. E per questo amore di Cristo non corrisposto dagli uomini piange; quasi non parla d’altro che della Passione del Signore. Si riveste di un abito a forma di croce e con questo segno sostituisce la sua firma. Compone l’Ufficio della Passione. Gli sono così impresse nel cuore le piaghe di Gesù che il Signore gli concede il mirabile dono delle stimmate.
Culto per l’Eucarestia: S. Francesco voleva partecipare alla S. Messa quotidianamente e spesso faceva la S. Comunione. Esigeva e predicava la pulizia delle chiese e delle suppellettili sacre: per questo lui e i frati andavano in giro a riordinare chiese. Poveri, acquistavano pissidi per l’Eucarestia. A S. Chiara e alle altre sorelle povere S. Francesco chiedeva di ricamare i lini per l’altare. Insisteva sulla presenza reale di Gesù nell’Eucarestia.
Conformità a Cristo: Due grazie S. Francesco voleva: sentire in cuore l’amore e il dolore provati da Gesù nella Passione. Cercava di imitare Gesù in tutto: nella povertà, nella questua, nella vita e nella morte, nella preghiera, nella vita apostolica e nella vita fraterna; come Gesù fu breve nella predicazione.
IL VANGELO: LA GUIDA
Il Vangelo è per S. Francesco la persona di Gesù. Qui trova Cristo: i suoi insegnamenti per poterli praticare, i suoi esempi per imitarli, la sua volontà per eseguirla.
Il Vangelo nella vita di S. Francesco: se lo faceva spiegare dai sacerdoti. Lo consultava per qualunque decisione importante. Ma prima di aprirlo, pregava.
Venera il Vangelo: vede in esso la misteriosa presenza di Cristo. “Andiamo a chiedere consiglio a Cristo” diceva, riferendosi al Vangelo. Raccoglieva i pezzi di carta che trovava per vedere se recassero la Parola di Dio, per poterli in questa eventualità riporre in luogo decoroso.
Legge il Vangelo: Leggeva con attenzione e scolpiva nel cuore ciò che aveva anche una sola volta ascoltato. La memoria era arrivata a tenere il posto dei libri. La Regola che scrisse non è altro che una serie di versetti biblici messi insieme. Ci teneva alla lettura della Liturgia della Parola quotidiana, se era impossibilitato ad andare a Messa.
Vive il Vangelo: Lo osservava alla lettera, senza annacquamenti e interpretazioni. Non fu un ascoltatore sordo…

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